Immagine di Compiano (PR)
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Informazioni

  • Appuntamenti

  • Da non perdere, come ogni estate, il tradizionale appuntamento con le antiche botteghe del borgo che con il loro sapore di tempi che furono, carpiscono sempre la curiosità e l'interesse di ogni visitatore.
    Delle vere e proprie finestre sui mestieri della valtaro e una vasta varietà di laboratori artigianali e manifatturieri.
    Spettacoli ogni sera e concerti nell'antico castello medioevale che sovrasta, imponente, il centro abitato.
    La prima domenica di Luglio inoltre la tradizionale festa della Madonna al Taro prosegue, di generazione in generazione, la processione della statua della Madonna alla sponda del vicino fiume Taro.
    Il primo settembre si svolge oramai da millenni la fiera di San Terenzio con il tradizionale ballo e la vendita diretta dei fichi.
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  • Attualità

  • Compiano è, con Brisighella, Dozza, Montefiore, Montegridolfo e Vigevano nell'Emilia Romagna, uno dei 50 "Borghi più belli d'Italia".
    E' infatti un borgo ricco di memoria storica in cui le meraviglie storico paesaggistiche sono immacolate e amplificate da una sapiente e attenta conservazione.
    Posti in cui si può ancora assaporare la magnificenza della natura e dove il connubio tra habitat e popolazione non risente dei logorii della vita moderna.
    La recente ristrutturazione del Castello dominante il centro abitato permette, durante il periodo estivo, di potervi soggiornare in ampie e comode stanze con arredi originali (Info e Prezzi tel. 0525/825541).
    Per chi volesse, invece, arrivare con il camper è prevista un'area di sosta atrezzata per circa 20 piazzole.
    Sono previsti anche spazi per 50 tende da campeggio.
    Se siete amanti della buona cucina potrete assaporare i piatti tipici della Valtaro che ospita Compiano.
    Consigliamo il ristorante "Vecchia Compiano" (Tel. 0525/825333 Fax 0525/823029), situato nella meravigliosa piazzetta ai piedi del Castello, dove si possono prenotare anche banchetti e ricevimenti nuziali.
    Primi a base di funghi e cacciagione non mancano nelle prelibatezze locali così come i sapori dell'orto e poi lui, il Porcino che nei boschi di castagno valtaresi acquisisce l'aroma e il gusto unico di questo prodotto che ha ottenuto, oltre al consenso di molti chef mondiali, anche il riconoscimento IGP (Indicazione Geografica Protetta).
    Tutto questo innaffiato da una raffinata selezione di vini locali, l'immancabile Parmigiano Reggiano (zona di produzione), il rinnomato crudo di Parma e le immancabili torte salate valtaresi.
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  • Storia

  • Il paese di Compiano aveva già , nel IX secolo , un Castello controllato dagli Obertenghi e di seguito dai Malaspina.
    Nel 1257 divenne il caposaldo della famiglia Landi in Val Taro mantenendo questo ruolo sino al 1862, anno in cui Gianandrea Doria, marito dell'ultima Landi, decise di vendere il territorio ai Farnese.
    Sotto i Farnese prima e i Borboni poi, il superbo Castello dei Landi perse il ruolo di controllo della Valtaro.
    Addirittura, sotto Maria Luigia, diventa la prigione dove vengono rinchiusi i carbonari parmensi.
    Nel 1900 viene adibito a collegio femminile per poi diventare abitazione privata, tornando ad uso pubblico ed all'antico splendore nella seconda metà degli anni ottanta.
    Architettonicamente il paese presenta ancora il suo aspetto medioevale dominato dal Castello e stretto da cinta muraria ancora ben visibile.
    E' caratterizzato da strade strette in salita, su cui si affacciano palazzi nobiliari e case torri.
    Nella piazzetta da visitare il pregevole interno della Chiesa San Giovanni Battista mentre si sale verso il Castello, vera perla del paese.
    Posto sulla strada che collega l'Emilia alla Liguria, tra i boschi dell'Appennino parmense ricchi di funghi e arboree penombre, Compiano è il tipico borgo castellano di impronta medievale fiorito intorno al baluardo difensivo dell'Alta Val Taro.
    Qui la storica famiglia Landi, di parte ghibellina e perciò sostenuta dall'Impero, ha dato vita a un minuscolo staterello di mezza montagna che, bene o male, ha resistito per oltre 400 anni.
    E anche il Castello, cui fa da corona il borgo, sembra non temere il passaggio del tempo, in quanto abitato dall'ultima proprietaria fino al 1987.
    Edificato su uno sperone roccioso a guardia del corso del fiume Taro, ha pianta trapezoidale ed è chiuso agli angoli da tre torri rotonde "alla piacentina", a filo delle cortine murarie per offrire minor bersaglio alle artiglierie, e da una torre quadrata più antica.
    Oggi si presenta come possente struttura quattrocentesca con ampliamenti sei-settecenteschi.
    L'antico municipio e tribunale di Compiano ha una bella facciata con balcone seicentesco.
    All'interno risiede la collezione Gambarotta, mobilio e oggetti dell'ex proprietaria, la mostra "Orizzonti inglesi", oggetti della massoneria inglese, la mostra di monete coniate nella zecca di Compiano.
    Nel giugno 2003 fece visita a Compiano, dopo quella dei valtaresi a Monaco nel 1997, l'attuale regnante del Principato di Monaco Alberto Ranieri per visitare quei posti da cui il suo casato discende.
    Infatti, la Principessa della Valtaro e Duchessa di Compiano, Maria Landi sposò Ercole I nel 1595 e il primogenito dei tre figli è ancora ben noto ai monegaschi come un sovrano illuminato.
    Dal 1991 Compiano ospita un importante manifestazione culturale quale l'assegnazione del premio letterario P.E.N.
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